Global Sumud Flotilla, il mare come resistenza, la solidarietà come futuro

di Simona Caroti

Bhalobasa è una organizzazione di volontariato nata nel 1991 e da allora non ha mai smesso di credere alla forza della cooperazione internazionale, alla solidarietà concreta, all’amore che si fa responsabilità.

In questi giorni il nostro pensiero corre al Mediterraneo, a quelle decine e decine di barche che hanno preso il largo… la Global Sumud Flotilla, la più grande mobilitazione civile diretta a Gaza.

“Sumud” in arabo significa resilienza, ostinazione a resistere, radici che non si spezzano anche sotto le tempeste. Ed è questo che vediamo in quelle vele, la stessa resistenza che abbiamo incontrato in tanti villaggi del Burkina Faso, dell’Uganda, della Tanzania, della Repubblica Democratica del Congo, dell’India… nei bambini e nelle bambine che a Gaza, a Kiev e ovunque siano conflitti hanno fame di vita e il diritto a crescere senza bombe.

La Global Sumud Flotilla non è un gesto simbolico, è un atto politico e umano insieme.

Parte da porti diversi, unisce lingue, culture e storie differenti, ma ha un’unica destinazione: dire al mondo che l’assedio non può essere normalità, che i bambini e le bambine di Gaza – come quelli che sosteniamo a distanza in India o in Africa – non sono figli di un dio minore, ma cittadini di questo pianeta con gli stessi, pieni diritti.

Quando pensiamo alla Flotilla sentiamo anche la fragilità delle barche, eppure proprio quella fragilità la rende potente. Dimostra che non sono i cannoni, ma le coscienze che scelgono di muoversi insieme a cambiare la storia.

Pensiamo a chi parte con pochi bagagli, portando con sé medicine, quaderni, aiuti, ma soprattutto la convinzione che l’ingiustizia si combatte con la presenza, con lo sguardo, con la voce.

Come Bhalobasa abbiamo imparato che non basta soffrire e commuoversi, bisogna contribuire, esserci, come si può. Per questo grazie a voi costruiamo scuole, garantiamo cure, creiamo opportunità di lavoro, ma soprattutto difendiamo la dignità e accendiamo i diritti.

Per questo sosteniamo la Global Sumud Flotilla… perché è la stessa battaglia che portiamo avanti da oltre trent’anni, quella di credere che ogni bambino e ogni bambina abbiano diritto a un futuro!

Il Mediterraneo, che dovrebbe essere mare di incontro, è diventato un cimitero. Migliaia di vite inghiottite dalle onde… troppe quelle dei bambini, come Aylan Kurdi, che il mare ci restituì dieci anni fa, ad appena tre anni, sulla spiaggia di Bodrum. Da allora, quando il mondo si fermò impietrito davanti a quella foto, poco è cambiato. Ed è per questo che la Flotilla oggi diventa indispensabile e urgente! Ricorda a tutti e tutte noi che non c’è pace possibile senza giustizia e che restare silenti e immobili significa essere COMPLICI.

Come volontari e volontarie di Bhalobasa, ci sentiamo fortemente parte di quel viaggio. Perché i nostri progetti in India, Burkina Faso, Uganda, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo… – e presto a Gaza – sono lo stesso filo che lega chi naviga oggi verso l’assedio: un filo fatto di amore e solidarietà senza limiti.

Non sappiamo se le barche arriveranno a destinazione. Ma sappiamo che hanno già toccato il cuore del mondo.

E sappiamo che la storia non la scrivono soltanto i governi o gli eserciti, la scrivono anche le persone, quando scelgono di non restare fermi, di non restare in silenzio.

Global Sumud Flotilla è un atto di coscienza collettiva.

Bhalobasa è al suo fianco, come sempre è al fianco di chi crede che ogni vita valga, che ogni bambino meriti scuola, salute, futuro. E che il mare, un giorno, torni ad essere un ponte e non tanti confini!

Bhalobasa sostiene la Global Sumud Flotilla