Dieci anni senza Aylan, il mare restituisce silenzi e consapevolezza
di Simona Caroti
Il 2 settembre 2015 il mare ci restituì un bambino sulla spiaggia di Bodrum.
Si chiamava Aylan Kurdi, aveva tre anni ed era siriano.
Scappava dalla guerra insieme alla sua famiglia, cercava salvezza.
Invece trovò la morte, disteso con una maglietta rossa e i pantaloncini blu. Troppo piccolo per sopportare il peso dell’indifferenza del mondo.
La sua immagine fece il giro del pianeta, ma dieci anni dopo quel grido resta senza risposta.
Il Mediterraneo continua a inghiottire vite e speranze. Oltre 28.000 persone morte lungo le rotte migratorie, più di 3.500 bambini e bambine.
Non numeri, ma volti. Non statistiche, ma famiglie intere!
Nessuno abbandona la propria casa, la propria terra, i propri affetti, se non spinto dall’urgenza di salvare la vita, quando restare diventa disumano e pericoloso.
È così a Gaza, dove i civili non hanno vie di scampo.
È così in Ucraina, dove le sirene di guerra scandiscono l’infanzia e ricordano ogni giorno che fuori ci sono bombe e distruzione.
È così in tante periferie del mondo che non fanno notizia, ma che conosciamo da vicino.
Noi di Bhalobasa siamo lì, dove i bambini hanno più bisogno di futuro: in Burkina Faso, Uganda, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, India e oggi anche a Gaza.
Con i sostegni a distanza nelle scuole, con progetti mirati e costruiti insieme ai nostri referenti, con quella vicinanza quotidiana che trasforma l’amore in azione.
È questo che ci guida:
l’amore, che dà senso al nostro nome;
la generosità, che diventa seme di cambiamento;
la solidarietà concreta, che apre strade, costruisce case, garantisce diritti, lavoro, salute. Vita.
Aylan non è soltanto un ricordo. È il simbolo di tutti i bambini che non devono più essere lasciati soli, davanti al mare come in nessun altro luogo, soprattutto se rischioso. Ed è la ragione per cui, insieme, scegliamo ogni giorno di esserci.
Bhalobasa significa amore, generosità e solidarietà concreta. E continueremo, con questi valori, a costruire futuro, con voi, per ogni bambino e per ogni bambina.
